
alcune fasi del restauro su una chitarra L. Panormo del 1838 |
Una zona danneggiata sulla tavola armonica nel lobo
superiore sinistro č stata riparata in
passato piuttosto grossolanamente: i profili sono stati rifatti molto male ed
all'interno non sono stati sostituiti i "peones" danneggiati o
mancanti. |


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Il fondo in palissandro brasiliano
massello č
scollato dalle fasce in piů punti e sul lobo inferiore presenta una
vistosa crepa mal riparata in passato. |
Dopo aver siringato con acqua le zone ancora
incollate, con l'aiuto di una spatola calda si procede lentamente e con estrema
attenzione alla completa rimozione del fondo. |
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In questa fase, prima di cominciare il lavoro, si
prendono accurati rilievi dello strumento che verranno conservati nell'archivio del liutaio. |
La tavola armonica (in un pezzo unico) non ha mai
avuto crepe né mai suběto riparazioni (tranne quella al lobo superiore) e
permette uno studio attendibile delle chitarre che uscivano dal laboratorio di
Louis Panormo: sono visibili i segni a matita ed č leggibile la logica con cui
sono stati eseguiti i posizionamenti e gli alleggerimenti di catene, zocchetto,
peones … |

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La crepa sul fondo, dopo essere stata ripulita da
vecchi residui di colla, viene ricomposta e incollata con colla a caldo. |
I peones mancanti vegono ricostruiti con la stessa
essenza, delle stesse dimensioni (rilevate a partire dalle tracce di colla) e con la stessa
"inaccuratezza". |
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Dopo aver accuratamente
reincollato il fondo mediante colla
a caldo e aver ricostituito il pezzo di profilo mancante con filetti di
corrette dimensioni e colore, la vernice viene prima pulita e poi rinfrescata a tampone con
pochissime
aggiunte di nuova vernice ove necessario: la Panormo ora č pronta per ridare emozioni a chi la suona e a chi la ascolta…
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